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NAD 3020, un piccolo grande amplificatore

Il NAD 3020 fu lanciato nel 1978. Nonostante una potenza di targa di solo 20Wrms si creò una gran reputazione tra gli audiofili di tutto il mondo per le sue qualità sonore e la capacità di pilotare senza fatica qualunque tipo di carico. Nel 1998 diventò l’amplificatore più venduto nella storia dell’alta fedeltà.

Furono prodotte varie versioni nel corso degli anni, il NAD 3020 A lo stesso di questo articolo, fu quello che sostituì il modello originale correggendo alcuni errori del primo modello. Successivamente furono prodotte la versione B, che aveva dei migliori connettori per gli altoparlanti, poi la E, quindi una versione senza controlli di tono chiamata 3120, e per ultimo nel 1990 il NAD 3020I.

Il NAD 3020A oggetto di questo articolo ha un canale che non funziona e nell’altro si sente un tic-tac continuo di fondo. In ogni caso dentro è pieno di polvere e quindi la prima cosa da fare è dargli una bella pulita.

NAD 3020

Il NAD 3020 appena pulito con ancora tutta la componentistica originale

I passi seguenti saranno riparare il canale guasto e poi sostituire tutti i condensatori, è probabile che il rumore di fondo possa dipendere proprio da qualche condensatore in pessimo stato. Andiamo ora vedere perchè il canale sinistro non funziona. Una prima ispezione mi conferma che i transistors finali funzionano correttamente, e che quindi dobbiamo cercare il guasto da qualche altra parte. Il NAD 3020 ha la separazione pre-finale e questo facilita le cose, infatti mandando il segnale nello stadio finale lo ritroviamo in uscita, quindi il guasto si trova nella sezione preamplificatrice e nella fattispecie nei tre transistors Q503, 505 e 507.

Sostituiti i 3 transistors ora i canali funzionano entrambi, e perciò passiamo alla seconda fase, la sostituzione degli elettrolitici. In questo modello troviamo 4 condensatori di livellamento dell’alimentazione, ciascuno da 2200µF e 35V di lavoro. Lo spazio disponibile non permette di montare condensatori di dimensioni diverse dagli originali, quindi abbiamo bisogno di elettrolitici con un diametro massimo di 18mm, per quel che invece riguarda l’altezza c’è spazio in abbondanza. La tensione di lavoro dei condensatori originali come al solito in questi amplificatori è molto aggiustata, dato che la tensione di alimentazione che ho misurato è di +/-33Volts monteremo condensatori con una tensione di 50V. I condensatori scelti sono 4 Panasonic da 3300µF 50V e 105º di temperatura max, le cui misure esterne sono praticamente identiche ai condensatori originali.

NAD 3020

I nuovi condensatori di livellamento a confronto con i vecchi

I condensatori elettrolitici in serie al segnale vengono sostituiti da condensatori non polarizzati Wima da 1µF, e sono: C401-402, C601-602-603 e 604. Invece C421 e C422 vengono sostituiti con Wima da 3,3µF. Sostituiti anche C529-530 con condensatori non polarizzati Kemet da 0,68µF. Qui di seguito c’è lo schema elettrico, non sono riuscito a trovare quello del NAD 3020A, questo è quello del NAD3020B che però è quasi uguale, cambiano i condensatori dell’alimentazione, in questo schema sono 2 invece di 4 ma il resto è praticamente identico.

A questo punto si cambiano tutti i condensatori elettrolitici rimanenti con equivalenti di maggior qualità, Panasonic e Rubycon, tutti con temperatura di lavoro massima di 105º, quelli da 35V si cambiano con equivalenti da 50V. I potenziometri e i deviatori funzionano tutti perfettamente senza nessun rumore di sorta. Dopo un accurato controllo generale l’apparecchio viene finalmente acceso e provato sul banco. Collegato a una coppia di altoparlanti il NAD 3020 da prova di tutte le sue qualità sonore, i due canali funzionano perfettamente e il tic-tac di fondo è scomparso, così come pensavamo era dovuto evidentemente a qualche condensatore difettoso.

NAD 3020

Vista interna del NAD 3020A con i nuovi componenti

A proposito di condensatori, ho voluto misurare qualcuno degli originali e ho trovato valori completamente sballati, se per caso volevamo una conferma della durata nel tempo di questi componenti.

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Questo è uno dei nuovi condensatori da 47µF

Questo è uno dei condensatori che ho sostituito, dovrebbe essere da 47µF ma il capacimetro misura 73,66µF

Anche quest’altro è da 47µF però ora è diventato da 27µF

A questo punto non rimane altro da fare che gli ultimi ritocchi. Iniziamo con il controllo del bias, si fa misurando la tensione ai capi di 2 resistenze (R653-654), queste normalmente sono ponticellate nella parte inferiore del circuito stampato, quindi dopo la misurazione bisogna rifare il ponticello. La regolazione, se necessaria, si effettua cambiando il valore di due resistenze (RX1 eRX2), nel mio caso i valori erano corretti e non c’è stato bisogno. Va controllato e regolato anche l’offset in uscita misurando con un voltmetro la tensione presente sui morsetti degli altoparlanti, la regolazione si effettua attraverso due trimmer (VR5 e VR6) e vanno regolati per avere in uscita 0 volts, nel mio caso ho dovuto regolare l’offset del canale destro che misurava 110mv mentre il canale sinistro era corretto.

NAD 3020

Il ponticello che bisogna aprire per effettuare la regolazione del bias

Nad 3020A: le misure

Ora il NAD 3020 è pronto per alcune misure e successivamente sarà inserito nell’impianto principale per la prova d’ascolto finale.
Dalle misure si nota che l’amplificatore eroga a 1Khz, con entrambi i canali funzionanti, poco prima dell’inizio del clipping e su carico di 8 ohm, 16Vrms pari a 32 Wrms, su un carico di 4 ohm ho invece misurato 13,2Vrms pari a circa 43Wrms.

NAD 3020

L’amplificatore eroga a 1Khz con entrambi i canali funzionanti, poco prima dell’inizio del clipping e su carico di 8 ohm, 16Vrms pari a 32 Wrms

Concludo anche stavolta con una “foto di gruppo”, notare la gran quantità di condensatori elettrolitici presenti in questo amplificatore. Il NAD 3020 ora sta suonando nel mio impianto principale e sfodera una sonorità eccellente e la famosa grande dinamica di cui è famoso.

NAD 3020

About the author

Fabrizio Rodilossi

Appassionato di musica e di elettronica, nei primi anni 80 sono assunto come responsabile tecnico a la Bose Italia, successivamente apro un laboratorio di progetti e riparazioni di apparecchiature audio, quindi, parallelamente, insieme a due amici, rilevo un famoso negozio HIFI di Roma. Oggi, che non vivo più a Roma ma a Barcellona, continuo, per passione e per lavoro, a smontare-riparare-modificare amplificatori possibilmente “vintage".

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