Sansui

Un Sansui AU-3900 da buttare, anzi no

Il Sansui AU-3900 è un amplificatore prodotto nel 1976, la potenza dichiarata era di 22 Wrms. Come tutti gli amplificatori prodotti dalla Sansui anche il 3900 ha una costruzione molto robusta con un bel pannello di alluminio nero, manopole di alluminio e un ottima qualità costruttiva. L’amplificatore che arriva in laboratorio ė però in condizioni disastrose.

Il Sansui AU-3900 appena arrivato in laboratorio completo di ragnetto portafortuna

L’intenso odore che emana fa subito pensare che probabilmente il trasformatore di alimentazione si è bruciato. E in effetti purtroppo è così. Bisogna quindi valutare se vale la pena ripararlo. La bruciatura del trasformatore è uno dei peggiori guasti che possono accadere a un amplificatore soprattutto se, come questo, non è più in produzione da almeno 40 anni.

Le possibilità che abbiamo sono:
1. Portare il trasformatore da uno specialista che possa rifare gli avvolgimenti, qui a Barcellona non sono riuscito a trovare nessuno e in internet il prezzo piu basso che ho trovato è stato di “circa” 200 euro, decisamente troppo.
2. Trovare un trasformatore originale di seconda mano, soluzione complicata perchè è molto difficile trovare questo trasformatore nel mercato dell’usato.
3. Trovare un trasformatore con caratteristiche simili, dimensioni, potenza e tensioni di uscita, anche questo non è facile ma si potrebbe trovare, diventa però molto difficile se vogliamo anche una ulteriore uscita sul secondario per alimentare il circuito di protezione.

Il trasformatore bruciato

Infatti il trasformatore in questione ha due secondari, uno per l’alimentazione principale, e l’altro dedicato solo al circuito di protezione. Circuito che ha una doppia funzione, attivazione ritardata dell’uscita per gli altoparlanti, cosi da evitare l’eventuale transiente di accensione, e protezione degli altoparlanti. Il circuito misura e compara la tensione che si trova ai capi delle resistenze di uscita dei due canali, R39 e R40, disattivando il relais che porta il segnale agli altoparlanti in caso di variazioni importanti della tensione. Il relais in questione all’accensione è sempre attivo ed è quindi importante utilizzare un secondario di alimentazione dedicado per evitare possibili interferenze sul segnale audio.

Lo schema elettrico del Sansui AU-3900

Ma perchè il trasformatore si è bruciato? Dei 4 Sansui AU-3900 che sono passati per il laboratorio 3 avevano lo stesso difetto, diodi del circuito raddrizzatore bruciati e fusibili di protezione del secondario del trasformatore saltati. Nel modello oggetto di questo articolo, probabilmente uno dei primi di questa serie,  invece i fusibili non sono saltati perchè… non erano previsti fusibili di protezione sul secondario.

L’amplificatore appena aperto, notare le bruciature e la mancanza dei fusibili

 

L’interno di un altro Sansui AU-3900 notare che questo si che ha i fusibili di protezione sul secondario del trasformatore

Collegando al circuito un alimentatore duale esterno per poterlo accendere, controlliamo che non ci siano altri problemi. L’amplificatore si accende ma un canale non funziona. I transistors finali stanno bene e il difetto lo trovo nel pulsante del tape monitor che non fa bene contatto. Bisognerà smontarlo e pulirlo manualmente per assicurare un corretto funzionamento, il classico spray pulisci contatti non sarà sufficiente. Nella pulsantiera dove si trova il tape monitor ci sono il pulsante mono/stereo e i tre pulsanti per la selezione degli ingressi.

La pulsantiera è saldata sia nella parte superiore, con la scheda principale del preamplificatore, sia nella inferiore con un piccolo circuito stampato che porta il segnale alle prese rca di ingresso.

E purtroppo i guasti non finiscono qui. Nel provare i pulsanti del selettore degli ingressi, mi accorgo che il pulsante dell’ingresso aux non è in linea con gli altri e infatti premendo il pulsante di un altro ingresso, il pulsante aux invece di tornare nella posizione di riposo decolla e parte come un razzo. Infatti il rialzo che c’è nella parte posteriore del pulsante e che serve da battuta per evitare che fuoriesca è rotto. Anche in questo caso sarà molto difficile trovare un ricambio e dovrò provare a ripararlo.

Il trasformatore di alimentazione

La ricerca di un trasformatore nuovo compatibile per dimensioni potenza e tensione di uscita da i suoi frutti. Un negozio spagnolo che vende anche in eBay ha diversi trasformatori nel suo catalogo e uno in particolare sembra andare bene. Tensione di uscita dichiarata 20 volts duali e le misure dei fori di fissaggio sono quasi coincidenti con l’originale. L’idea è quella di riutilizzare gli stessi coperchi del trasformatore originale.

Il nuovo trasformatore a confronto con il vecchio

Come previsto il nuovo trasformatore ha solo un secondario e quindi eliminaremo il circuito di protezione, sicuramente il suono se ne beneficerà. La protezione la lascio a 4 fusibili, due sulle uscite degli altoparlanti e due sul secondario del trasformatore. La tensione a vuoto misurata sul secondario del nuovo trasformatore è di 22V duali, più alta dei +/-20 V dichiarati e quindi ancora meglio visto che il trasformatore originale era da 21,5 V duali.

Un altra immagine dei due trasformatori

Le misure esterne del nuovo trasformatore vanno bene per utilizzare i coperchi originali, prima pero bisognerà togliere con l’aiuto di un trapano le asole di fissaggio saldate alla base del trasformatore, bisognerà anche pulire l’interno dei coperchi.

Pulendo l’interno dei coperchi

Per evitare contatti accidentali che potrebbero verificarsi all’interno dei coperchi metallici, vengono rimossi anche i terminali dell’uscita del trasformatore, i cavi vengono saldati direttamente sui fili di rame del trasformatore, e bloccati con fascette.

Il nuovo trasformatore e i cavi saldati direttamente sui fili di rame del trasformatore

Dopo aver pulito l’interno dell’amplificatore, vengono allargate le asole di fissaggio per far coincidere i fori di fissaggio del nuovo trasformatore che sono più stretti di circa 1mm, la stessa cosa viene fatta sui fori dei due coperchi.

I fori di fissaggio adattati alle nuove dimensioni del trasformatore e i primi due portafusibili già installati

 

Montando il nuovo trasformatore

Vengono rifatti i collegamenti sul selettore della tensione di ingresso (220V/125V), sostituite anche le due prese “americane” asservite all’interruttore di accensione che erano rotte, e cambiato il vecchio cavo di alimentazione.

Installando le nuove prese “americane”

A questo punto togliamo i quattro fili che collegavano il circuito di protezione alle resistenze di uscita dell’amplificatore.

I quattro fili del circuito di protezione che sono stati rimossi

Il passo successivo è cambiare i vecchi diodi raddrizzatori bruciati con i più potenti 1N5402. Cambiamo ovviamente anche i due condensatori di livellamento, originariamente da 3.300µF, con due Nichicon KW da 6.800µF e rimpiazziamo tutti gli altri vecchi condensatori elettrolitici con nuovi componenti. Il segnale proveniente dallo stadio finale ora non va piu collegato all’ingresso del relais ma va direttamente ai fusibili e da qui al selettore degli altoparlanti.

Vista dell’interno con il nuovo trasformatore e i nuovi collegamenti

La pulsantiera del Sansui AU-3900

Il seguente passo è dissaldare la pulsantiera e smontare e pulire accuratamente i contatti del pulsante del tape monitor. Al pulsante dell’ingresso aux invece viene fatto un foro da 1 mm dove viene inserito un piccolo perno di metallo che farà da battuta e ritenga il pulsante senza che questo fuoriesca dalla sede.

Il pulsante dell’ingresso aux con il perno di metallo

Finalmente si rimonta la pulsantiera e dopo un accurato controllo generale accendiamo e proviamo l’amplificatore.

I nuovi componenti installati e sulla destra la pulsantiera rimontata

Però… non abbiamo ancora finito. A una prima prova di ascolto notiamo un piccolo ma evidente crepitio che viene dal canale destro. Questo è un difetto che a volte appare nei vecchi amplificatori e generalmente dipende da qualche transistor che con gli anni si è guastato, anche se alle misure sembra essere perfettamente sano.

Nel nostro caso il componente difettoso è il doppio transistor di ingresso 2SA798. È un componente non più in produzione e non è facile neanche trovare un equivalente. Dopo una lunga ricerca finalmente trovo il componente in una impresa in Cina che vende attraverso Aliexpress. Ordinato, il 2SA798 arriva dopo solo 10 giorni. Si vede chiaramente che il transistor è usato, la sigla è parzialmente cancellata,  pero non importa perchè funziona perfettamente.

Il transistor 2SA798 ordinato attraverso Aliexpress

Per ultimo, dovuto al fatto che abbiamo disattivato e isolato il circuito che si occupava di collegare con alcuni secondi di ritardo gli altoparlanti,  si sente un piccolo “bump”ogni volta che si accende l’amplificatore. Per eliminarlo o per lo meno renderlo appena percettibile aumentiamo i valori di R608 (da 10K a 15K) e C610 (da 100µF a 330µF). Questi due componenti, che fanno parte del circuito che alimenta lo stadio del preamplificatore e gli stadi di ingresso dell’amplificatore finale, fanno si che la tensione di alimentazione ai suddetti stadi raggiunga il suo massimo valore con un ritardo di alcuni secondi.

Indicati dalle frecce R608 e C610

Segue un accurato controllo e pulizia dei potenziometri, quindi accendiamo il Sansui e dopo averlo lasciato riscaldare alcuni minuti regoliamo la corrente di riposo. Con il volume a zero si dovranno regolare i due trimmers VR01 e VR02 per avere ai capi delle resistenze di uscita R37-R39 e R38-R40 circa 13mV.

Terminato il restauro il Sansui AU-3900 è pronto per le misure e per la prova di ascolto

Sansui AU-3900. Le misure

La potenza misurata con i due canali funzionanti e su un carico di 8 ohm è stata di 15Vrms pari a 28 Wrms, mentre su un carico di 4 ohm ho misurato 11,5 Vrms pari a 33 Wrms. La risposta in frequenza a -1dB va da 15Hz a 50kHz.

Risposta in frequenza a 10Wrms

Distorsione a 1kHz 10Wrms

All’ascolto il nostro Sansui AU-3900 ha confermato che è un amplificatore di grande qualità e sicuramente il restauro con componenti nuovi e migliori non ha fatto altro che migliorare le sue già ottime prestazioni.

 

About the author

Fabrizio Rodilossi

Appassionato di musica e di elettronica, nei primi anni 80 sono assunto come responsabile tecnico a la Bose Italia, successivamente apro un laboratorio di progetti e riparazioni di apparecchiature audio, quindi, parallelamente, insieme a due amici, rilevo un famoso negozio HIFI di Roma. Oggi, che non vivo più a Roma ma a Barcellona, continuo, per passione e per lavoro, a smontare-riparare-modificare amplificatori possibilmente “vintage".

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